Dove cenare a Napoli. Le nuove mete gastronomiche.

Dove cenare a Napoli. Le nuove mete gastronomiche.

Quali sono le ultime novità della ristorazione (aperture, spostamenti, cambi al vertice…) nelle 20 città più popolose d’Italia? Ecco cosa vale davvero la pena provare se vi trovate a Napoli.

Abbiamo individuato alcuni locali dove suggeriamo di mangiare nel 2019. Perché sono nuovi o aperti da un paio d’anni, profondamente rinnovati nell’ambiente, nella cucina o nella gestione, guidati da giovani o che hanno vissuto da poco cambi generazionali che li hanno rivoluzionati. Insomma buone tavole (non necessariamente solo “creative”, ma anche ottime trattorie o locali etnici) consigliate a chi è in cerca di novità e vuole anche bere bene.

Baroq Art Bistrot

Cultura gastronomica partenopea e arte, le due grandi passioni dei napoletani si incrociano in questo originale bistrot subentrato nei locali di una galleria a piazza Vittoria, nel cuore di Chiaia. Luogo di riflessione e cultura ma anche di gastronomia d’autore, visto che Antonio Tubelli, storico cuoco della tradizione e pionere di Slow Food, ne firma il menu con la sua allieva Carmela Sabato. Originale la formula dell’Art Bistrot, il legame con la preesistente galleria si celebra con vere e proprie mostre di dipinti che da sole valgono la visita. Impostazione sul filo della cucina tradizionale napoletana eseguita secondo i testi sacri del Corrado e del Cavalcanti. Così, tra una zuppa di fagioli alla Maruzzara e uno scammaro rivisitato con linguine alle alghe, troviamo hamburger e club sandwich e la volontà di far vivere questi spazi fin dal mattino. Immancabili gli ziti alla genovese e la caprese. Carta dei vini in crescita, in prevalenza campana.

piazza Vittoria 6 – 081.18.67.14.07
www.baroq.it

Crudo Re


La nuova sede non è lontana da piazza Vittoria, dove Gianni Liotti si è insediato quasi 10 anni fa mietendo successi di pubblico e critica. Ma adesso gli spazi sono completamente diversi e il salto di qualità è evidente. Da bistrot a ristorante vero e proprio, con il pubblico che lo ha seguito con maggiore entusiasmo. La formula è quella vincente in questo momento a Napoli: un buon crudo realizzato con materia prima di grande importanza e con modalità e marinature originali e piatti di pasta ben eseguiti. Non mancano ovviamente antipasti di mare cotti e secondi secondo la stagionalità del pescato. Ama mangiare così la “buona gioventù partenopea” in una cornice costituita da una sterminata carta di Champagne e di vini bianchi campani, italiani e francesi, di cui Gianni è diventato grande appassionato dopo essersi diplomato sommelier. Grande attenzione all’olio e ai pani, buoni i dolci e servizio attento.

via Carlo Poerio 45 e 46 – 081.19.16.88.06
www.crudore.it

La Frescheria

Nonno Salvatore portava in barca i bagnanti sullo Scoglione di Marechiaro. Papà pescatore, lui skipper in giro per il Mediterraneo. Nel destino di Francesco Mazza, detto Checco, non poteva che esserci l’amore per la cucina di mare. Così con tre soci-amici, tutti posillipini, è nata La Frescheria, bottega del gusto e piatti essenziali, di quelli che puoi fare anche in barca. Da un anno e mezzo il delizioso localino di via Fracanzano, piccolo dall’esterno ma grande al piano inferiore con una fresca sala colorata, è ritrovo di clienti che amano il crudo o che scelgono dall’essenziale menu del giorno, accompagnato da un’accurata selezione di vini. Il piatto dei crudi è molto ricco, divertenti i burger di pescato, buoni i paccheri con seppie e broccoli, e la palamita con scarola e salsa agrodolce, il misto di pesce si fa con ciò che offre il mercato. Anche i dolci, ottimi, sono della casa.

via Fracanzano 8/c – 081.57.82.149
Facebook La Frescheria

Platanos

© M. Baldassarr

Siamo nel cuore di Chiaia: dietro una porta anonima si apre un mondo onirico che lascia spazio alla più sfrenata fantasia del cliente. Medio o Estremo Oriente? Caraibi o Pacifico? Tutto dipende da ciò che si beve, cocktail di tutto il mondo o vini del Sudafrica e della Nuova Zelanda, giusto per restare lontani. A differenza dell’Antiquario, di cui è uno spin-off e dove si bevono solo cocktail, qui c’è anche cucina vera. Un exotic bar dove si possono assaggiare tapas di proporzioni un po’ più grandi rispetto alle abitudini spagnole, ceviche con ottimo pesce crudo, spunti di cucina giapponese, pancia di maiale all’ananas. Buona materia prima nel piatto, scelta ampia e qualificata dallo spettacolare bancone bar e, ancora, servizio attento e cordiale. In poco tempo questa novità assoluta nel panorama partenopeo gestita da sei giovani è diventato punto di riferimento per quanti vogliono qualcosa di diverso e al tempo stesso di alta qualità.

via Vannella Gaetani 2 – 081.19.10.83.06
 Facebook Platanos

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© Riproduzione riservata - 01/08/2019

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