Disciplinare
“Disciplinare” è aggettivo (sanzione disciplinare) oppure verbo transitivo (disciplinare il traffico): il vocabolario ne ignora l’esistenza come sostantivo, usato invece dalla legislazione vinicola nell’accezione “disciplinare di produzione”, per dettare le regole da rispettare affinché un vino possa fregiarsi della Doc o della Docg. Inventato (dalla burocrazia ministeriale) sostantivando l’aggettivo, è un termine azzeccato, con quel richiamo alla disciplina, che “norme” (di produzione) non avrebbe saputo esprimere. Popolo di indisciplinati, gli italiani non potevano non incorrere in un inedito reato, “mancato rispetto del disciplinare”, di cui sono attualmente accusati cinque produttori di Brunello di Montalcino. Il sospetto è che non abbiano vinificato il Sangiovese in purezza ma unendovi uve di Merlot. Il paradosso è questo: l’aggiunta non è stata praticata per dare al consumatore un prodotto di minor qualità allo stesso prezzo, ma al contrario per fornirgli un vino più vicino al suo gusto. Le strade dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni.
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