Destagionalizzare
È un verbo coniugato esclusivamente all’imperativo (e non è neanche bello). In compenso non ha bisogno di essere interpretato: spiega esattamente che cosa vuol dire. Lo usano senza parsimonia tutti i produttori di vino dal consumo stagionale, primi fra tutti quelli dello Champagne e degli spumanti, che hanno nelle festività di fine anno il loro momento di massima vendita. Il punto è questo: a loro non interessa affatto diluire quel momento in 12 mesi, vorrebbero invece che durasse tutto l’anno. E sono talmente convincenti che ci stanno riuscendo. Farebbero bene però a meditare sulla vicenda del Galestro: un vino lanciato come bianco per l’estate ma che il successo fece diventare un bianco per tutte le stagioni. La moda è durata a lungo, è vero, ma alla fine le qualità che ne facevano la bevanda ideale per i mesi del solleone sono diventate un handicap nelle stagioni meno calde, e il consumo è drasticamente calato. Anche in estate. È suicida sganciare un prodotto dal suo momento magico.
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