Dall'Italia Dall'Italia Jessica Bordoni

Consorzio Chianti: 20-30 milioni di bottiglie in più nel 2025

Consorzio Chianti: 20-30 milioni di bottiglie in più nel 2025

“Trend del vino nei mercati Ue”: è il titolo della ricerca commissionata dal Consorzio del Vino Chianti a Wine Monitor – Nomisma, presentata lo scorso 18 luglio al Palazzo Mezzanotte di Milano. Lo studio ha evidenziato le potenzialità dei rossi toscani fra i consumatori del Vecchio Mondo.

I numeri analizzati da Nomisma, infatti, parlano di una performance decisamente lusinghiera per i rossi Dop della Toscana nel 2018. La regione è leader assoluta dell’export, con un valore complessivo pari a 518,6 milioni di euro (contro i 273,7 milioni del Veneto e i 242 milioni del Piemonte, rispettivamente sul secondo e terzo gradino del podio) in tutti i principali mercati europei e in particolare in quelli “maturi”, come Germania, Regno Unito, Francia, Paesi Bassi e Belgio.

Le performance in Germania e UK

Entrando nel dettaglio, in Germania l’export dei rossi toscani Dop nel 2018 si attesta sui 63 milioni di euro (contro i 36 dei rossi del Veneto). Nel Regno Unito, invece, si sono registrate vendite per 28 milioni di euro (contro i 21 milioni dei rossi del Piemonte). Ovviamente la Brexit preoccupa le aziende toscane ma, al momento, non sembra incidere negativamente. Al contrario, secondo i dati Nomisma, nel primo trimestre del 2019, l’export di vini rossi toscani Dop è cresciuto in UK del 36% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.

Gli investimenti in vigna

«Il Chianti è una grande denominazione e attuare politiche economiche incisive non è stato così facile», ha ammesso Giovanni Busi, presidente del Consorzio. «Parliamo di circa 3 mila imprese da coordinare e gestire. Abbiamo iniziato a ragionare sulle giacenze di produzione e sulla competitività di mercato, portando avanti una serie di investimenti in vigneto e strategie mirate di medio e lungo periodo. Tra il 2001 e il 2018 sono stati ristrutturati mediamente 850 ettari di vigneti atti a produrre vino Chianti, ovvero il 75% del totale, per un costo di oltre 600 milioni di euro sostenuto dalle aziende. A ciò dobbiamo aggiungere tutti gli altri investimenti fatti nell’ammodernamento delle Cantine e delle attrezzature per innalzare il livello qualitativo del Chianti Docg».

Obiettivo: crescere nei numeri

Oggi i volumi si aggirano intorno a i 100 milioni di bottiglie annue, ma l’obiettivo per il prossimo futuro è ambizioso: «Vogliamo aumentare di 20-30 milioni la nostra capacità di vendita, arrivando ai 120-130 milioni fra 6 anni, nel 2025. L’Europa resta un bacino fondamentale: è vicina da raggiungere e si trasforma in incoming e attività turistiche immediate, un capitolo che per le nostre aziende sta acquisendo sempre maggiore centralità».

Asia, Sud America e target giovani

Ma la prospettiva di azione supera i confini del Vecchio Mondo: «Stiamo investendo molto nel Sud-est asiatico e nei Paesi del Sud America, nuovi e concreti sbocchi in espansione». Un’altra leva è rappresentata dai giovani. «Il Chianti è un vino pop, che va incontro alle persone, crea convivialità e si presta molto bene al food pairing grazie alla sua tannicità e acidità. In questi anni il Consorzio sta portando avanti un processo di svecchiamento, evidente fin dal logo, in cui la C è stata trasformata in un sorriso. In quest’ottica si inserisce anche l’iniziativa Chianti in fresco, che propone un consumo intorno ai 17 °C nei mesi di luglio e agosto», conclude il presidente Busi.

Nella foto di apertura: Giovanni Busi, presidente Consorzio Vino Chianti e Manuela Savardi, esperta mercati internazionali

Tag: , ,

© Riproduzione riservata - 20/06/2019

Leggi anche ...

Nasce Milano Wine Club, dedicato agli amanti del vino
Dall'Italia
Nasce Milano Wine Club, dedicato agli amanti del vino

Su modello londinese, nasce il Milano Wine Club. Leggi tutto

Bianco d’Alessano, tra i primi a essere innestato
Dall'Italia
Bianco d’Alessano, tra i primi a essere innestato

Il Bianco d’Alessano, oggi coltivato soprattutto a Martina Leggi tutto

Pinot nero Castelfeder: presentati tre nuovi cru
Dall'Italia
Pinot nero Castelfeder: presentati tre nuovi cru

La famiglia Giovanett, che nel 2019 festeggia 50 Leggi tutto