Ghemme
Annate storiche di vini mitici (3)
Uno scrigno di riserve
La terza puntata del viaggio nella regione Sabauda si conclude con Barbera, Gavi, Erbaluce, Gattinara, Ghemme e Lessona – Cantine anche piccole, ma che sanno esaltare nel tempo le virtù delle loro etichette – Walter Massa, Martinetti, La Scolca, Orsolani, Antoniolo, Travaglini, Cantalupo, Ioppa e Sella
Walter Massa: puntare sui rossi
Franco Martinetti: négociant evoluto
La... leggi!
Cantalupo: Ghemme caravaggeschi
Gli Arlunno sono presenti a Ghemme (Novara) almeno dal 1550 e un loro vigneto, acquistato nell’Ottocento, è coltivato ancora oggi. Negli anni Settanta la famiglia ha dato impulso alla secolare coltivazione delle viti, attraverso il reimpianto, e alla costruzione della nuova cantina: facendo così nascere gli Antichi Vigneti Cantalupo. I vigneti aziendali, potati a Guyot, situati in un’area perfettamente ventilata e con invidiabile escursione termica per effetto delle vicine vette alpine, si trovano fra i 240 e i 310 metri sul livello del mare e giacciono su suoli di natura morenico-alluvionale, ricchi di ciottoli disgregati e minerali. Una chiacchierata con Alberto Arlunno ci ha permesso di conoscere i segreti delle annate migliori del suo Ghemme Collis Breclemae, ancora tutte perfettamente... leggi!
Ioppa: il segreto sta in vigna
L’azienda dei fratelli Ioppa di Romagnano Sesia (Novara) è una realtà vinicola da molte generazioni, come risulta da documenti del 1852. Il segreto della tenuta nel tempo dei loro Ghemme, ci raccontano gli Ioppa, sta in vigna. Si parte da un’attenta potatura, poi si procede al diradamento selettivo delle uve. In tal modo, la resa sarà minore, ma qualità delle uve e conseguente longevità dei vini saranno un logico corollario, il tutto favorito anche da un microclima ventilato. Il racconto delle annate è frutto di una verticale di Ghemme organizzata tempo fa in azienda, dalla quale sono emerse alcune costanti organolettiche indipendenti dai singoli millesimi: dolcezza dei fitti tannini, balsamicità, freschezza. Nel 1974 non si diradava ancora e le vigne... leggi!

