Franciacorta

Villa: il segreto è nei suoli

La Cantina di Alessandro Bianchi, a Monticelli Brusati (Brescia), è solita organizzare verticali a tema; le sue bollicine, Satèn in testa, sono tra le più longeve di Franciacorta e hanno il dono, da noi personalmente sperimentato, di seguitare a migliorare anche dopo diversi anni dalla sboccatura. Proprio di Satèn la cantina ne conserva discreti quantitativi di tutte le annate prodotte e uscite sinora sul mercato, ovvero dal 1995, millesimo d’esordio dell’etichetta e della tipologia, sino al 2005, ultima edizione immessa sul mercato. Fra queste, ci raccontano, le versioni più interessanti sono: 1995, 1998, 2000, 2001 e 2004, che oggi regalano performance organolettiche superiori alle altre. Chiediamo quale sia il segreto della longevità del Satèn. «Sta nelle caratteristiche del terreno», ci... leggi!

Enrico Gatti: bollicine fondiste

Enrico Gatti di Erbusco (Brescia) è tra le aziende franciacortine più sensibili al tema della longevità; le sue bollicine escono alla distanza. Così il co-patron Enzo Balzarini: «La scelta di puntare sul Satèn come etichetta da invecchiamento è stata dettata dalla passione per i vini di spessore. Il primo Satèn commercializzato fu il 1997 e prevedeva l’80% di mosto fermentato in legno. Nelle successive annate abbiamo riflettuto sull’evoluzione del vino, ritenendo di abbassare al 50% la frazione fermentata in legno, sì da ottenere un prodotto longevo, strutturato, più elegante. Al contempo abbiamo individuato le vigne più adatte, di 20-30 anni, che ci permettono di avere una materia prima costante. Siamo riusciti a selezionare un ceppo di lievito che non caratterizza... leggi!

Cavalleri: filosofia della plenitude

A Giulia Cavalleri s’illumina il volto quando parla delle vecchie annate delle sue bollicine, messe da parte con lungimiranza. «L’infernotto è il nostro scrigno; un caveau climatizzato ove serbiamo un buon numero di bottiglie di ogni vino prodotto, che ci consentono di effettuare importanti verticali». Domandiamo quale sia l’etichetta più longeva e di cui conservino più millesimi e bottiglie. Ci dice: «Il Franciacorta Cavalleri Collezione Esclusiva. Un blanc de blancs punta di diamante della nostra produzione. È dal 1983 che proponiamo le grandi annate millesimate dei nostri migliori Chardonnay provenienti dai vigneti meglio esposti e più vecchi, chiamate Collezione dopo 48 mesi d’affinamento sur lies. Poi abbiamo cominciato a selezionare piccole partite di bottiglie scelte tra le vendemmie potenzialmente più... leggi!

Ca’ del Bosco: scommessa sui rossi

Maurizio Zanella ci spiazza. Pensavamo di sentirlo parlare del suo Franciacorta Annamaria Clementi, e invece no. Ci racconta del suo taglio bordolese, il Maurizio Zanella Rosso del Sebino. E così giustifica la sua scelta: «Siamo convinti che il nostro territorio si esprima bene anche con i rossi. Inoltre questo vino è stato tra i primi in Italia di stile internazionale, contribuendo al rinascimento enologico della Penisola». Gli chiediamo quali siano le annate più significative di cui abbiano ancora buone disponibilità in cantina. Ci dice: «L’esordio fu il 1980, mai commercializzato. È con il 1981 che nasce l’inconfondibile etichetta da me firmata: primo vino in Italia a portare il nome del produttore, tanto da indurre Veronelli a scrivere: “piaccia il coraggio... leggi!

Bellavista: summa di stile

Conversare con Mattia Vezzola, enologo della Maison, è formativo. Vorremmo discutere di vini che sfidano i decenni, gli diciamo. Ci risponde: «Della Riserva Vittorio Moretti, ça va sans dire. È un Franciacorta che noi riteniamo capace di evolvere per un ventennio. La realizzazione di un sogno nel quale solo le annate più significative trovano espressione; perfetta sintesi dell’attenzione profonda dell’uomo verso l’evolversi del vino». Chiediamo come si sia espressa questa Riserva nelle annate ancora disponibili e se esista un millesimo del cuore. Risponde: «Il 1984, 58% Chardonnay, 42% Pinot nero, è l’annata del cuore. Sia in quanto debutto della nostra Riserva, sia perché è quella che ci consente di apprezzare la sua virtuosa evoluzione nel tempo». Chiediamo delle annate successive.... leggi!