Colli Piacentini

Annate storiche di vini mitici (11)

Annate storiche di vini mitici (11)
L’Emilia Romagna del vino si affianca da un profilo ritenuto non eccelso .  Si scoprono grandi storie da raccontare soprattutto nel Piacentino: La Tosa, Lusenti, Mossi, Torre Fornello .  Da non perdere le chicche dell’entroterra romagnolo: Rontana, Drei Donà, Fattoria Zerbina, Tenuta La Viola.  Due i “fuori zona”: la parmense Monte delle Vigne e la bolognese Tenuta Bonzara Uva e... leggi!

La rapida crescita di Torre Fornello

Tra le aziende di più recente fondazione del Piacentino (1998), la Cantina di Enrico Sgorbati si è ritagliata una posizione di rilievo sia grazie alla qualità dei vini, sia come luogo di divulgazione della cultura enologica del territorio. Quando abbiamo chiesto a Sgorbati se producesse almeno un vino capace di sfidare gli anni, non ha esitato a indicarcene due: il Colli Piacentini Malvasia Donna Luigia e il Colli Piacentini Gutturnio Diacono Gerardo 1028 Riserva. Un’ulteriore conferma del valore di queste due tipologie, le più emblematiche del territorio. Oltre alle annate oggi in commercio, la 2009 per la Malvasia e la 2007 per il Gutturnio Riserva, abbiamo domandato al patron di raccontarci di qualche edizione più vecchia di queste etichette. Due... leggi!

Mossi di nome, fermi di fatto

In virtù di un antico documento ritrovato negli archivi di Stato, dove si descrivono i terreni appartenuti a Francesco Mossi (classe 1516) come luoghi coltivati a vigneto, la Cantina di Luigi Mossi può a buon diritto ritenersi la più antica del Piacentino e dichiarare il 1558 come anno di fondazione. Vanto dell’azienda è di aver rilanciato l’Ortrugo e la Bonarda, vitigni anni fa a rischio di estinzione. Quando lo abbiamo interpellato sul tema della longevità dei suoi vini, Mossi non ha esitato a raccontarci dei suoi Gutturnio, il cui disciplinare prevede un blend di Bonarda (30-45%) e Barbera (70-55%). Nella tipologia Riserva, Mossi massimizza l’impiego della Barbera, in quanto vitigno ritenuto più prono all’invecchiamento. Tra le diverse annate conservate in... leggi!

Lusenti e la sorpresa Malvasia

Storica realtà di Vicobarone, condotta dal 1961 dalla famiglia Lusenti, ha saputo coniugare la valorizzazione dei vitigni autoctoni dei Colli Piacentini: Bonarda, Barbera, Croatina e soprattutto Malvasia di Candia, con l’affermazione di varietà internazionali, Cabernet Sauvignon in primis. I vigneti si estendono per 15 ettari sulle colline di Ziano Piacentino e in Località Case Piccioni, in tre luoghi diversi esposti a sud e sud-ovest. È proprio con la Malvasia, spiazzandoci un po’, che Lodovica Lusenti sfoggia la capacità evolutiva dei suoi vini. Da tempo il Colli Piacentini Malvasia Bianca Regina, vino bianco secco di punta della Cantina, è conservato anno dopo anno in azienda, per valutarne la capacità evolutiva, con risultati sorprendenti per un vino non pensato come prodotto da... leggi!

Uva e suolo la ricetta di La Tosa

La Cantina di Stefano e Ferruccio Pizzamiglio di Vigolzone, nel cuore dei Colli Piacentini, è ormai da tempo tra le realtà più significative della regione. Nell’ampia batteria dei loro vini spiccano due etichette, intriganti sia per il valore assoluto sia per la longevità: il Sorriso di Cielo, Malvasia di Candia in purezza, e il Luna Selvatica, Cabernet Sauvignon all’85% e Merlot. «La longevità dei nostri vini per me è sempre stata un traguardo importante», afferma Stefano Pizzamiglio. «Ho sempre ritenuto la loro capacità di invecchiare un fattore fondamentale di qualità: un vino in grado di evolvere nel tempo è per definizione di qualità, e poterne apprezzare il vigore anche in età avanzata vuol dire godere della sua più compiuta complessità:... leggi!