Colli Orientali del Friuli

Annate storiche di vini mitici (10)

Annate storiche di vini mitici (10)
Verso la Slovenia, un inedito melting pot di approcci vitivinicoli • Dai più classici ai più moderni, dai più pragmatici ai più “fondamentalisti”: ognuno in grado di offrire prodotti affatto diversi, capaci di soddisfare quasi ogni gusto e quasi ogni tasca • Con dei comuni denominatori: potenza, eleganza, salinità, longevità • Nei Colli Orientali: Schiopetto. Nel Collio: Radikon, Russiz Superiore, Villa... leggi!

Annate storiche di vini mitici (9)

Annate storiche di vini mitici (9)
Un terroir d’eccezione, al quale dedichiamo due puntate della nostra inchiesta, dà vita a bianchi e rossi tra i più vocati all’invecchiamento. L’estremo rigore in cantina garantisce una lunga tenuta dei vini prodotti. Nei Colli Orientali: Conte D’Attimis Maniago, Livio Felluga, Ronchi di Cialla. Nel Collio: La Castellada, Livon, Marega, Primosic. Nelle Grave: Vistorta Conte d’Attimis Maniago: l’arte del Picolit... leggi!

Schiopetto: Blumeri Rosso, evoluzione continua

Questa ormai storica realtà di Capriva del Friuli (Go), fondata nel 1965 da Mario Schiopetto, uomo “di territorio” come pochi altri, oggi giunta alla terza generazione, produce una serie di vini, perlopiù bianchi ma non solo, proni a buono e virtuoso invecchiamento; ma due su tutti sono quelli che in assoluto promettono di saper evolvere meglio nel lungo periodo. Stiamo parlando del Mario Schiopetto Bianco e del Blumeri Rosso, entrambi a Igt. La prima annata di produzione del Mario Schiopetto è stata la 2002, ma è in realtà frutto di un percorso cominciato anni prima, nel 1995, con prove di vinificazione e affinamento in contenitori di legno di diverse capacità. Alla base di questo importante Carlo, Maria Angela e Giorgio... leggi!

Ronchi di Cialla: il fascino degli autoctoni

La famiglia Rapuzzi è custode della sottozona Cialla dei Colli Orientali del Friuli. Una chiacchierata con Pierpaolo Rapuzzi è illuminante per capire la loro propensione a produrre vini di lunghissimo corso. «Per noi il Ciallabianco rappresenta una costante ricerca. Già nel XV secolo qui si produceva un uvaggio di Picolit, Verduzzo e Ribolla conservato in carati. Non abbiamo fatto altro che rivitalizzare la tradizione. La nostra idea del Bianco di Cialla è un assemblaggio di Ribolla gialla, Picolit e Verduzzo vinificati in legno. Fino al 2004 la ricetta era: 50% Ribolla, 40% Verduzzo e 10% Picolit; dal 2005: 60% Ribolla, 35% Picolit e 5% Verduzzo. Una modifica intesa a elevarne l’eleganza. Dallo stesso anno abbiamo deciso di impiegare solo uve... leggi!

Livio Felluga: bianchi e rossi da meditazione

Le etichette su cui la celebre casa di Brazzano di Cormòns (Gorizia) ha deciso di puntare per sfidare il tempo sono senz’altro il bianco Terre Alte e il rosso Sossó. Ma sentiamo l’enologo di famiglia, Andrea Felluga: «Ogni vino invecchiato pretende il nostro rispetto, ma se è bianco, ci può condurre in una dimensione fantastica di sensazioni sottili che si liberano in una trama delicata ed elegante. Ci si può ritrovare perfino qualche nota tipica di un vino rosso, ma appena accennata, sussurrata. È un’esperienza che in qualche modo stimola l’introspezione. Perciò, più che un abbinamento al cibo, io suggerirei, per una vecchia bottiglia di Terre Alte “l’abbinamento alla persona”». E che ci dice del Sossó? «Nel 1986, cinque anni... leggi!

Conte d’Attimis Maniago: l’arte del Picolit

«Produrre Picolit non è un mestiere ma un’arte, e come tale richiede dedizione», chiosa Alberto d’Attimis Maniago, ultima generazione alla guida della storica Cantina di Buttrio (Udine). Il nome dei conti d’Attimis è legato alla vite e al vino da quasi cinque secoli. «Siamo fieri del nostro passato», prosegue, «è un patrimonio di tradizione dal quale trarre la forza necessaria ad alimentare la continua voglia di crescere». Ci parla delle migliori annate di Picolit Colli Orientali del Friuli dal punto di vista della longevità? «Abbiamo bottiglie a partire dall’Ottocento. Piccole “reliquie” non in commercio e dal valore esclusivamente storico. Negli anni Cinquanta la produzione in bottiglia si fa per noi un’attività consolidata: disponiamo ancora di alcuni campioni. 1990: entriamo nella... leggi!