Barolo

Annate storiche di vini mitici

Annate storiche di vini mitici
Barolo principe della longevità Ormai da qualche tempo si comincia a parlare anche in Italia di verticali, di vini longevi, di aziende che conservano in listino vecchie annate per una futura commercializzazione, di Cantine che, pur non azzardando di accantonare antichi millesimi per prossime vendite, però ogni anno conservano una certa quantità di bottiglie per un proprio archivio storico, per... leggi!

Pio Cesare: la longevità

Tra le aziende che hanno fatto la storia dell’enologia langarola, Pio Cesare è una di quelle più interessanti dal punto di vista della longevità dei vini. Nella sua antica cantina dimorano molte vecchie annate di gran pregio, che, pur non essendo in commercio, costituiscono una vera miniera di informazioni per comprendere la possibile evoluzione del Barolo e di come questo sappia mutare virtuosamente nel tempo e in base alle annate. È davvero un’esperienza poter assaggiare gli antichi millesimi della Cantina guidata da Pio Boffa, destinata unicamente a giornalisti e operatori, oltre che utile alla proprietà per monitorare l’evoluzione dei propri nettari. Le annate di Barolo segnalateci come le più intriganti degli ultimi tempi sono le seguenti: 1997, 1999, 2000, 2001,... leggi!

Oddero: l’internazionalità

Mariacristina Oddero, dell’omonima azienda vitivinicola di La Morra (Cuneo), ci racconta di come la sua Cantina interpreta il Barolo. «La filosofia di produzione si rifà a una tradizione positiva, non fine a se stessa, ma seria e corretta. I nostri vini sono adatti all’invecchiamento per diversi motivi: la natura dei terreni; la cura in vigna: diradamenti e un attento monitoraggio delle uve; lunghe macerazioni in tini tradizionali, con rimontaggi quotidiani; uso di botti grandi in rovere di varia provenienza per l’affinamento e, per certi Barolo, ricorso a barrique francesi, ma mai nuove e a media tostatura». Le chiediamo di illustrarci brevemente le annate migliori del loro vino di punta. «Parlando della Riserva Vigna Rionda, il 1985 fu il suo primo... leggi!

Michele Chiarlo: la modernità

Pur avendo sede in Calamandrana (Asti), la Michele Chiarlo è azienda storica che produce anche grandi vini di Langa. Primo fra tutti il Barolo Cerequio, un cru già noto nell’Ottocento, collocato ad anfiteatro tra La Morra e Barolo (Cuneo), esposto a sud, sudovest, su di un suolo costituito dalle cosiddette marne di Sant’Agata. Prodotto a partire dal 1988, con uno stile cautamente moderno, il Cerequio si caratterizza per complessità ed eleganza, con note di piccoli frutti neri, liquirizia, tabacco dolce e anice, unite a una netta balsamicità: i suoi sapori sono ricchi, con tannini fitti e setosi che con il passare degli anni si integrano sempre più dando origine a sensazioni di grande armonia e lunga persistenza; il Barolo di... leggi!

Massolino: l’invecchiamento

Massolino: l’invecchiamento
Il Barolo Vigna Rionda Riserva di Massolino proviene da un cru di Serralunga (Alba) da sempre famoso per la capacità di invecchiamento dei suoi vini. La Cantina lo produce dal 1982, ritenendolo quello più bisognoso di un lungo periodo di affinamento, vista la giovanile irruenza tannica: tre anni di botte e due di vetro. Addirittura, nelle annate migliori, se ne... leggi!

Marchesi di Barolo: la storia

Marchesi di Barolo: la storia
Marchesi di Barolo è un’altra di quelle aziende che hanno fatto la storia del re dei vini, e una fra le poche che ha nella sua cantina uno stock di decine di annate, in gran parte a listino. Un vero monumento a questa grande griffe di Langa, la cui splendida enoteca impone una visita. Due chiacchiere con Ernesto Abbona, il... leggi!

Luciano Sandrone: la vocazionalità

Luciano Sandrone è considerato tra i guru del Barolo. Il Cannubi Boschis, etichetta di punta del grande produttore, è l’unico cru della Cantina, commercializzato dal 1985. La sua esposizione ottimale, unita alla forte pendenza del terreno, consentono una perfetta illuminazione delle foglie e    dei grappoli, da ciò ne consegue una maturazione anticipata e il raggiungimento di un equilibrio tra acidità e tannini che genera concentrazione e maturità di frutto. I continui cambiamenti climatici dell’annata 1996, calda in estate, fresca e con precipitazioni in autunno, hanno permesso una maturazione perfetta delle uve. Il risultato è stato un Barolo eccelso, persistente al naso e in bocca, ricco di morbidi tannini. Caratteristica dell’annata 1998 è un colore granato pieno e intenso, un profumo... leggi!

Giacomo Conterno: l’ortodossia

Giacomo Conterno: l’ortodossia
Una pietra miliare dell’enologia langarola è l’azienda che fu di Giacomo Conterno, operante sin dal 1770. Le uve per la vinificazione dei suoi due mitici Barolo, il Cascina Francia e la Riserva Monfortino, provengono dal vigneto Cascina Francia, piccola proprietà dell’azienda costituita da un unico appezzamento avente una superficie di circa 15 ettari e un’esposizione a sudovest situato nel comune... leggi!