Barbaresco

Annate storiche di vini mitici (2)

Annate storiche di vini mitici (2)
La ricchezza del Piemonte Orientale Ricominciamo il nostro ideale percorso alla ricerca di Cantine che hanno il culto e la passione per i vini da invecchiamento da dove lo avevamo lasciato la volta scorsa, ovvero dal Piemonte e, in particolare, dalle Langhe – Ci occupiamo adesso di Barbaresco, Barbera e Chardonnay – In questa puntata: Bruno Giacosa, Marchesi di Grésy,... leggi!

Scarpa: l’intensità dei profumi

Un’altra storica azienda del Piemonte, con importante presenza in Langa, è la Scarpa. Due i Barbaresco prodotti dalla Cantina amministrata dalla signora Maria Piera Zola, il Tetti Neive e il Poderi Barberis. Il primo è molto elegante, fine e di buona serbevolezza, già dai primi anni. Viceversa, l’altro è austero, strutturato, ottimo da gustare in là nel tempo. Facendo una sintetica analisi delle annate, partendo dagli anni Settanta, il 1974 e 1978 sono stati millesimi indimenticabili. Il 1974 è stato caratterizzato, dal punto di vista climatico, da un grande autunno, poche piogge, tiepido sole, che permise di raccogliere le uve tardivamente, dal 25 ottobre al 2 novembre. Per la pigiatura fu ancora utilizzata la vecchia garolla.  La svinatura ebbe luogo... leggi!

Marchesi di Grésy: l’equilibrio

Marchesi di Grésy è tra le realtà più rappresentative del Barbaresco. Martinenga, il cru più pregiato della Cantina, con i suoi 12 ettari a corpo unico vitati a Nebbiolo da Barbaresco, è tra i più interessanti della zona, come ci spiega l’enologo Marco Dotta. Grazie alla particolare conformazione del terreno che ospita la vigna, uno splendido anfiteatro naturale, i vini che ne scaturiscono sono dotati di grandissima finezza e stabilità di colore, di freschezza e di una nobile evoluzione dei profumi terziari e delle sensazioni gustative nel tempo. Un sotto cru di Martinenga, 2,30 ettari, verso Asili, è Gaiun, vinificato in purezza a partire dal 1982 e solo nelle annate migliori, un Barbaresco di grande longevità. La prima annata prodotta,... leggi!

Bruno Giacosa: il carattere

Bruno Giacosa è una realtà storica della zona del Barbaresco. È lo stesso produttore a descriverci alcune fra le annate più significative del suo Barbaresco Asili. Non senza averci ricordato che la filosofia produttiva della casa è quella di creare dei prodotti dove ci sia sempre la riconoscibilità del vitigno e del territorio, privilegiando innanzitutto la piacevolezza, l’eleganza e l’armonia. L’Asili 1996 si presenta rosso granato profondo, ricco di profumi eterei dai sentori di prugne, liquirizia e tartufi, dalla beva corposa, con robusti tannini. L’edizione 1997 ha veste granata di media intensità, leggermente scarica. Al naso è un’esplosione di profumi fruttati, mentre in bocca si presenta pieno, con buona sapidità finale, atta a esaltarne il corredo tannico. Il 1998 è... leggi!