Da Amalfi con Furore. La birra artigianale in Campania

Da Amalfi con Furore. La birra artigianale in Campania

di Alfonso del Forno

Percorrere le strade della Campania alla ricerca dei luoghi simbolo della birra artigianale è un viaggio alternativo (ma altrettanto suggestivo) per conoscere da vicino le bellezze di questa regione. Il territorio, rappresentato dal paesaggio e dalle eccellenze enogastronomiche, si ritrova spesso nelle produzioni brassicole campane, in un gioco di reciproco supporto ed esaltazione. Arrivando da nord, il primo svincolo autostradale campano è Caianello. Da qui, percorrendo la SS 372, si raggiunge Alife (Caserta), un piccolo centro a valle del Massiccio del Matese, la cima più alta della Campania. Il nostro viaggio comincia qui: Alife, oltre a essere luogo di coltivazione di una interessante cipolla Presidio Slow Food, è sede di uno dei birrifici più eclettici della regione, il Karma di Mario Cipriano.

Il Karma delle spezie. Eccellenze d’ispirazione estera

Culbuteria-Karma

Cubulteria di Karma

Il birraio casertano Karma è noto per la capacità di utilizzo delle speziature. Mario Cipriano ama ricorrere alle materie prime della sua terra nel progettare le birre. Un esempio classico è la Centesimale (7,5% vol.) in cui sono presenti l’uva di Pallagrello e la mela Annurca, prodotti tipici del Casertano. Non sono da meno le birre classiche: la Lemon Ale con le bucce di limone della Costiera Amalfitana, l’Amber Doll, ambrata realizzata con miele di castagno biologico locale, e la Radica, chiara e leggera, caratterizzata dalla presenza delle radici di genziana, liquirizia e zenzero. Le creazioni di Mario sono davvero tante e spesso anche lo stesso prodotto cambia nel tempo, come la De’ Rinaldi, nata in sinergia con la birreria Historia di Puglianello, luogo in cui è vissuto il Barone De’ Rinaldi. Questa birra gioca sull’equilibrio tra i sentori della frutta matura, che ricorda datteri e fichi secchi, e la luppolatura, presente soprattutto sul finale. Fare una tappa in birrificio è sicuramente l’occasione per poter scoprire la vasta produzione di Karma e magari portare con sé qualche bottiglia in vendita nello shop interno.

Il birrificio Maneba fra le Eccellenze Campane

Riprendendo l’autostrada in direzione sud, ci si può fermare a Napoli, facendo tappa a Eccellenze Campane, un contenitore che raggruppa sotto lo stesso tetto diversi artigiani del gusto di questa regione. Pasticcieri, casari, gelatai, pizzaioli, panettieri e soprattutto un birraio, Nello Marciano del birrificio Maneba. Il piccolo impianto presente nel complesso enogastronomico partenopeo produce i classici (L’Oro di Napoli, Clelia e Vesuvia) e le specialità realizzate per essere vendute solo alla spina in questa sede: la Partenope, una birra scura che gioca sull’equilibrio tra la dolcezza dei malti caramellati e l’amaro dato da quelli tostati, la Masaniello, una strong bitter di ispirazione inglese, la Spaccanapoli, molto alcolica che ricorda le triple belga, e per finire ’A Livella, una stout con buona luppolatura americana. Fare un salto in questo luogo è paragonabile a una full immersion nei profumi e nei sapori che rendono importante un territorio come quello campano.

Limone, arancia, noci… e Furore al Birrificio Sorrento

Da Napoli ci si sposta facilmente verso la penisola sorrentina, giungendo a Massa Lubrense, sede del Birrificio Sorrento. Una realtà recente che produce birre dal forte carattere territoriale, tutte di alta qualità. Le prime due nate sono state la Syrentum, chiara dalle note fresche provenienti dalle bucce di limone Igp di Sorrento, e la Minerva, ambrata dai sentori di caramello bilanciati dalle note agrumate delle bucce d’arancia di Sorrento. Molto interessante la Parthenope, una stout caratterizzata dalle noci di Sorrento. Facendo una trasferta in Costiera Amalfitana, Giuseppe Schisano, birraio dell’impianto sorrentino, ha utilizzato le uve del Furore bianco di Marisa Cuomo per realizzare la Ligia, ottimo esempio di uno stile birrario tutto nazionale: l’Italian Grape Ale.

 

Il viaggio tra le birre della Campania prosegue su Civiltà del bere 01/2016. Per leggerlo tutto acquista l’ultimo numero nel nostro shop (anche in edizione digitale) o scrivi a store@civiltadelbere.com.
Buona lettura!

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© Riproduzione riservata - 18/03/2016

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