Dall'Italia Dall'Italia Elena Erlicher

A La Repubblica e IL il premio Ferrari “Titolo e copertina dell’anno”

A La Repubblica e IL il premio Ferrari “Titolo e copertina dell’anno”

La Repubblica con il titolo “Giulietta e Khaled” e il mensile IL del Sole 24Ore con la copertina “La notizia della mia morte è fortemente esagerata” hanno vinto il riconoscimento “Titolo e copertina dell’anno” delle Cantine Ferrari, che ogni anno si propone di premiare i migliori esempi di giornalismo italiano. La proclamazione è avvenuta ieri sera alla Triennale di Milano, alla presenza della giuria presieduta da Camilla Lunelli, responsabile comunicazione dell’azienda trentina, che ha ricordato come «questo riconoscimento è attribuito a tutta la redazione (non alla testata o al direttore) e al lavoro di squadra che contribuisce ogni giorno, nei giornali come nella nostra Cantina, a creare il miglior prodotto possibile. A ogni redazione vincitrice saranno consegnate 1.000 bottiglie di Ferrari Brut».

Vincitori e giuria alla cerimonia di premiazione alla Triennale di Milano

I VINCITORI – “Giulietta e Khaled” è un servizio che intreccia il racconto degli amori e dei progetti di vita di un gruppo di adolescenti incontrati in un centro commerciale della periferia romana, sempre più multietnica. “Se fino a ieri i grandi amori erano esemplificati dalla coppia shakespeariana Romeo e Giulietta”, si legge nella motivazione del premio, “oggi i nomi cambiano e al posto di Romeo può subentrare l’arabo Khaled. E nell’amore l’integrazione può essere perfetta”. Il giornalista Carlo Brambilla ha ritirato il premio per La Repubblica. “La notizia della mia morte è fortemente esagerata” è la copertina numero 1 del mensile IL del Sole 24Ore, nato a marzo 2012, che cita una frase ironica di Mark Twain per smentire chi sostiene che i giornali siano finiti. “Abbiamo scelto una copertina sul destino della carta stampata”, dalla motivazione, “dove la costruzione grafica e il linguaggio utilizzato rendono comprensibilissima l’indagine contenuta all’interno della rivista”. Il riconoscimento è stato consegnato al direttore del Sole 24Ore Roberto Napoletano e al direttore di IL Christian Rocca. Quest’ultimo, tra le altre cose, ha spiegato come, prendendo a riferimento una data a caso del 2012, hanno calcolato che nel mondo sono state vendute più copie di giornali rispetto al numero delle connessioni internet giornaliere globali.

I FINALISTI – Gli altri finalisti erano, per il titolo: “Le mele marce. Gli occhi chiusi” (Corriere della Sera), “Imprese fallite per troppi crediti” (Il Gazzettino), “Fratelli di tagli” (Quotidiano Nazionale), “Taci, lo spread ti ascolta” (L’Unità); per la copertina: “Psico dracma” (L’Espresso), “Il ruggito delle leonesse” (Io Donna), “Il Re Solo” (Panorama), “Cosa c’è dietro Google” (Venerdì di Repubblica)

LE NOVITÀ DELLA PROSSIMA EDIZIONE – Per la prossima edizione, la settima, sono state annunciate alcune novità. La più importante è il nuovo riconoscimento internazionale “Arte di Vivere Italiana”, «che premierà articoli, report o servizi di testate estere particolarmente significativi nel raccontare ed esaltare il nostro Paese e le sue manifestazioni dell’arte del buon vivere», ha detto Matteo Lunelli, presidente di Cantine Ferrari. Si potranno segnalare i “pezzi” sul sito www.premioferrariartedivivereitaliana.it. Inoltre, l’anno prossimo, faranno il loro ingresso nella giuria l’attrice Lella Costa e Andrea Vianello, direttore di Rai3, che andranno ad affiancare: i giornalisti Antonio Calabrò, Emilio Carelli, Massimo Donelli, Mario Giordano, Claudio Sabelli Fioretti, Gian Antonio Stella, Giulio Anselmi, Mattia Feltri, Stefano Lorenzetto, Aldo Cazzullo, Antonio Dipollina, Clemente Mimun, Guido Vigna (ideatore del premio), gli scrittori Isabella Bossi Fedrigotti, Roberto Saviano, il fotografo Olivero Toscani, lo scultore Arnaldo Pomodoro, Camilla e Matteo Lunelli. Sul palco, durante il talk-show che ha preceduto la premiazione, i membri della giuria hanno raccontato i 366 giorni del giornalismo italiano 2012, ideando alcune frasi ad effetto, chi dai toni più ottimisti, come “ce l’abbiamo fatta” (Donelli), “il Paese va avanti ‘nonostante’…” (Calabrò), “la speranza è l’ultima a morire” (Carelli), “sbrigatevi” (Giordano), e chi meno… “non ce l’abbiamo fatta” (Stella), “rieccolo” (Sabelli Fioretti), “fino adesso abbiamo scherzato…” (Toscani).

Per segnalare titoli e copertine per la prossima edizione: www.titoloecopertinadellanno.com.

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